Viaggiamo con Delta compagnia economica ma si vede: aerei vecchi e scomodi, servizio pessimo, voli in perenne ritardo.
8/8Arriviamo a New York verso le 16. Raggiungiamo il nostro appartamento con un taxi. La tariffa dei taxi dal aeroporto JFK per il centro è tariffa fissa $ 45 e in 4 inizia anche ad essere conveniente. La scelta del appartamento può esser conveniente in quanto a New York gli alberghi sono notevolmente più cari che in tutto il resto dell’america. Il nostro appartamento si trova tra Chelsea e ed il Village, così appena arrivati , depositate le valige, a piedi visitiamo questo quartiere molto
“ europeo” pieno di graziosi locali. Cena in un ristorantino della zona.
9/8 Ci incamminiamo di buon ora partendo da Union Square, percorriamo il tratto della Broadway detto “ the ladies’mile” dal fatto che nell’800 questa strada ospitava numerosi negozi, fino a Madison Square con il caratteristico Flatiron Building ( a N.Y. tutti gli edifici hanno un nome) per poi proseguire per la Fith Avenue dove saliamo sull’Empire State Building. Lì facciamo il biglietto cumulativo per i principali musei di N.Y. adesso non ricordo il nome ma è ben pubblicizzato e decisamente molto conveniente. Siamo fortunati la giornata è molto chiara ed il panorama stupendo. C’è un’audioguida in italiano piacevole ed interessante che oltre a dare informazioni sull’edificio fornisce una spiegazione sui principali edifici della città tutti visibili dall’Empire. Proseguiamo soffermandoci sulla N.Y. Pubblic Library, Grand Central Terminal ( le bambine “la stazione di Madagascar!” per chi non lo sapesse film della Disney), il Chrysler Building ( il più bel grattacielo di N.Y.), St.Patrick Cathedral, il Moma ( bellissimo Museo di arte moderna, rifatto da poco e molto bello) deviando poi nella 43th per Time Square con obbligatoria fermata rifocillante all’Hard Rock Caffè. Gli altri giorni per il pranzo abbiamo quasi sempre utilizzato delle gastronomie che funzionano anche dal self service: il cibo è buono, vario e si paga a peso ( più mangi più paghi), comodo anche da utilizzare come takeaway. Ce ne sono dappertutto , alcuni anche molto eleganti e con una varietà di cibo strabiliante. Ritornando sulla Fifht dalla 44th una visita al Rockfeller Center,
al Disney store (niente di ché), un’occhiata veloce agli altri negozi griffati della Fifth e della Madison Avenue, ed infine lunga sosta da Fao Schwartz (negozio di giochi impedibile per chi viaggia con bimbi al seguito) e al negozio della Apple ( fantastico per grandi e piccoli dove tra l’altro potete usufruire dei p.c. per spedire mail o navigare su internet). Cena in un localino di Broadway. Riguardo a Time square fate una capatina al TKTS vicino al New Amsterdam Theater chiosco dove in contanti e dopo le 15 vendono i biglietti per i musical della sera a prezzi scontati ( ma non propriamente economici)...jpg)
10/9 Piove. Non ci resta che infilarci, io e le figlie siamo proprio dispiaciute, da Macy’s dove ci dedichiamo alla più tipica attività americana: lo shopping. Ricordatevi nell’ufficio relazioni con il pubblico di farvi rilasciare, dietro presentazione del passaporto, la speciale cartolina che vi permetterà di non pagare le tasse ( DA RICORDARSI CHE IN AMERICA I PREZZI ESPOSTI SONO SEMPRE ESCLUSO TASSE). Pranzo veloce e poi dritti al Metropolitan Museum fino alle 21. Informarsi sugli orari dei musei perché quasi tutti nel fine settimana sono aperti fino a tardi. A nanna distrutti.
11/8 Giornata di sole . In taxi fino al Civic Center. Non prendeteci per scialacquoni, a N.Y. il taxi in quattro costa come la metro ed in alcuni casi (se ad esempio se si deve cambiare linea) è anche più conveniente. Scendiamo a piedi per la Broadway . Dopo la City Hall park ed i suoi monumenti la prima tappa è Ground Zero : è solo un cantiere fangoso ma ci commuove profondamente. Alla St.Paul Chapel ci sono varie testimonianze di quei giorni terribili che seguirono l’11 settembre. Ci servono a spiegare alle nostre figlie cosa successe quel giorno e perché da allora, per gli americani e non, tutto è cambiato. Proseguiamo ammirando i vari grattacieli, con deviazioni sulla Fulton Street fino al Pier 17 ( vecchio molo molto vivace con capannoni riconvertiti in ristoranti e negozi) e su Wall Street, giù fino a Battery Park ( da dove volendo si prende il battello per la Statua della Libertà ed Ellis Island ma la fila, oggi è sabato, è spaventosa). Puntatina alla Fraunces Tavern edificio catapultato dal lontano 1700 in mezzo ai grattacieli. Più tardi , stavolta con la metro,
ci spostiamo a Central Park dove passeggiamo a lungo tra le varie attrazioni, pranziamo con hot dog , remiamo sul laghetto e ci concediamo un riposino sul prato. Tanto per non rilassarci troppo in finale visitiamo velocemente il Gugheneim Museum. Alle 19 parte il nostro giro della baia ( è compreso nel nostro biglietto cumulativo) : dura due ore , circumnaviga l’isola di Manhattan con una puntata a Liberty Island ( belle foto della Statua al tramonto), insomma ci è piaciuto molto. Pizza in una pizzeria italiana ( davvero buona) nel Villane.
12/8 La giornata è di nuovo incerta ma non ce ne curiamo perché abbiamo in programma il Museo di storia naturale.
Il museo è vecchio ma molte sezioni sono state rifatte e anche se non paragonabile a quello di Londra ( fantastico), ci sono alcune sezioni entusiasmanti in particolare quella sull’astronomia ( Big Bang e creazione dell’universo) . L’unica difficoltà sono le spiegazioni tutte in inglese che quindi vanno tradotte per i figli. Usciti dal museo passeggiamo sulla Columbus Avenue fino al Lincol Center dove assistiamo ad un concerto gratuito all’aperto ( se vi trattenete più a lungo informatevi sui programmi di balletto e concerti). Cena in un vecchio ristorante newyorchese proprio di fronte al Lincol Center.
13/8 Una breve passeggiata per Chelsea e poi prendiamo il taxi che ci porta all’aeroporto. La nostra visita è finita ma contiamo di tornare presto. L’entusiasmo delle bimbe è alle stelle credo che nessuna altra città li sia piaciuta così tanto. Naturalmente il tempo è stato poco,ci sarebbero migliaia di altre cose da fare ma grazie ai chilometri ( a piedi!) macinati ci siamo comunque potuti fare un’idea di questa splendida città. Avevo visto New York quasi 20 anni fa e l’ho trovata migliorata, pulita e, almeno apparentemente, sicura. Abbiamo girato molto spesso la sera dopo cena a piedi e non ci siamo mai trovati in situazioni insicure, anche Central Park mi è sembrato molto più bello, curato e fiorito nonché molto ben frequentato. Una cosa mi ha stupito: nel crogiuolo di razze formato dagli abitanti di New York non ho visto nemmeno una donna velata o un uomo in abiti da mussulmano, sono tutti spariti?