In camper per mostre.
In Italia sono molte le mostre d’arte; molte e di vario tipo. Non tutte con lo stesso livello qualitativo e, talora, legate a storie e accadimenti locali. Non mancano, tuttavia, quelle di grande interesse culturale, utili non solo agli esperti, ma soprattutto al grande pubblico, per la loro capacità di offrire notizie, informazioni, esperienze in grado di ampliare le conoscenze di ognuno. Il che vuol dire uscire dalle immagini standardizzate e stereotipate della tv e dai modelli, spesso fortemente condizionanti, del cinema commerciale. In ultima analisi elevare la qualità della vita.
Uno dei mezzi più adatti per coglier le occasioni offerte, spesso uniche nel corso di un’esistenza, è il veicolo ricreazionale, cioè il camper. Almeno a parere mio e di una larga cerchia di amici.
A mo’ di esempio, il racconto di una recente esperienza personale.
Sfogliando la rivista del Touring, si scopre che in Veneto, sono state allestite due mostre di notevole interesse: una su Giorgione e l’altra su Cima da Conegliano.
Tanto è il desiderio di vederle, ma, data la loro importanza, appare subito chiaro che non è sufficiente un giorno per visitarle entrambe. Bisogna pernottare; e, magari, già che ci siamo, prendere l’occasione per scoprire, o riscoprire, i luoghi che le ospitano. Si decide un viaggio di tre giorni con due pernottamenti. Non dovendo preoccuparci di fare le valigie o di prenotare alberghi, la decisione è facile e repentina. Il camper, come d’abitudine, è pressoché pronto. Bastano alcune verifiche e pochi veloci aggiornamenti. Poi partenza, con la calma e la serenità di chi sa di intraprendere un viaggio in piena libertà, senza condizionamenti di orari (salvo, ovviamente, quelli di visita alle mostre) e con quel minimo spirito di avventura che è assai utile per rompere la monotonia della quotidianità. Il Portolano e il navigatore ci danno dei suggerimenti su dove sostare e come arrivarci. Ma niente impedisce di deviare se si capita in presenza di situazioni che solleticano la curiosità o stimolano l’interesse. Basta partire senza frenesia, guardandosi sempre attorno. La prima meta scelta è Castelfranco Veneto, la patria di Giorgione. L’unico aspetto negativo è il viaggio in autostrada, sempre più intasata da file interminabili di camion. A Castelfranco ci accoglie una piccola area di sosta, assai vicina al centro, dotata di tutti i confort necessari. Un frugale, veloce pasto in camper, un momento di siesta e poi , nel pomeriggio, la mostra. Una mostra ampia, ben organizzata e allestita, che mette in risalto l’importanza di Giorgione nella cultura artistica europea del Cinquecento. Una mostra ben documentata, arricchita da un prezioso, raffinato e chiarissimo video curato da Antonio Paolucci, uno dei maggiori studiosi d’arte del nostro paese. Il pomeriggio trascorrere in fretta e con piena soddisfazione.
Nel frattempo l’appetito è cresciuto; ecco la necessità di andare alla ricerca di un ristorantino caratteristico che ci faccia gustare anche i sapori della gastronomia locale. Per il dispetto di chi sostiene che i camperisti non contribuiscono all’economia dei paesi che visitano. Passata la notte nella più assoluta tranquillità nella confortevole, raccolta casetta viaggiante, il mattino successivo una bella colazione in un bar vicino e via, a gironzolare per le strade della cittadina, soffermandoci per qualche acquisto particolare. Poi il trasferimento a Conegliano per visitare la mostra di Cima. Un autore meno noto, ma non per questo meno interessante. Un poeta del paesaggio, come lodevolmente viene definito nella mostra; un pittore che ha saputo cogliere le luci i colori i profili di un paesaggio mantenutosi uguale a e se stesso per cinque secoli e che l’imperizia e la mancanza di rispetto del secolo appena trascorso hanno rischiato di definitivamente distruggere. Un’occasione per riflettere su quanto le confuse e proditorie costruzioni degli ultimi cinquant’anni abbiano aggredito violentemente il paesaggio umano e storico, trattandolo con il più disumano disinteresse. Mancanza di rispetto per il passato, indifferenza per il futuro. Una buona dose d’amarezza che non inficia, comunque, la positività dell’esperienza. Ma anche un’altra spontanea considerazione su quanto l’abitar viaggiando sia assai meno invasivo e devastante dell’abitar costruendo.
Un’area di sosta comunale ben attrezzata ci consente di finire la giornata in serenità.
La mattina successiva ci accoglie con un meraviglioso sole in un cielo intensamente azzurro. La giornata sarebbe dedicata al rientro, ma la vista delle Dolomiti alle nostre spalle stimola la fantasia. Perché non prolungare il viaggio di qualche ora e goderci da vicino le cime innevate? Ecco il bello dell’abitar viaggiando: la possibilità di improvvisare, di riprogettare momento per momento gli itinerari e le tappe. Dunque, rotta per San Martino di Castrozza, passo Rolle, Paneveggio, Bellamente, Predazzo.
Una sosta in un ristorante tipico per gustare i sapori trentini e, infine, il rientro, in attesa di un’altra occasione, da cogliere senza far passare troppo tempo.
Tre giorni passati tra relax e riflessioni, spensieratezza e ragionamenti, da cui si esce arricchiti nel corpo e nello spirito, prima di riprendere il ritmo intenso degli impegni quotidiani.
Un piccolo esempio che dà, però, la misura di quanto il camper sia un mezzo utile se viene usato non tanto come surrogato della casa al mare o in montagna, ma come automezzo che consente visite e viaggi brevi e frequenti, in piena libertà, alla scoperta di tesori nascosti di un paese – il nostro – che non finisce mai di sorprendere per la ricchezza e la varietà dei suoi infiniti aspetti.
Una vita in libertà, quella con il camper, nel più assoluto rispetto dell’ambiente, senza consumare territorio e con la certezza che l’uso del veicolo ricreazionale sia una delle strade maestre per abituare al risparmio energetico, un risparmio che, come dimostrano le crisi economiche e i disastri ambientali di questi ultimi tempi, è sempre più ineludibile.
Ilario Luperini
Orario apertura Vendita e Noleggio dal Lunedì al Sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19:30 - Tel. +39 050 700313
Orario apertura Officina dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30 - Sabato dalle 8:30 alle 12:30 - Tel. +39 050 700313