SIAMO ARRIVATI AL CAMPEGGIO.
Cercherò oggi di raccontare a larghe linee la vita quotidiana della comunità del campeggio.
In genere andiamo molto d’accordo e viviamo una vita tranquilla e serena. Per uno che non è pratico, potrà sembrare monotona e si domanda: ma che ci fanno tutto il il giorno? Ebbene spesso manca il tempo. Al mattino vado a prendere le brioches dal panettiere che sono eccezionali e costano la bellezza di 20 cent cad. Dopo aver fatto colazione io e Graziella facciamo una bella passeggiata in bici, al souk o al marjane che è un grande magazzino dove si trova di tutto, anche parecchi prodotti italiani, la distanza è più o meno uguale, circa 5/6 km, che raddoppiano con il ritorno. Solo che al souk è tutta saliscendi e faticosa, l’altra tutta sulla passeggiata lungomare che è bellissima, anzi di più, più bella delle nostre, compreso Viareggio, perché il lungomare scorre fra la spiaggia e i numerosi negozi e alberghi, respiriamo così l’aria ancora un po’ frizzante dell’oceano. Dopo pranzo alcuni vanno a riposarsi, altri a giocare a bocce, spesso con i numerosi francesi che ne sono veramente malati, altri ancora, si dilettano al bel sole del pomeriggio in interminabili discussioni su argomenti vari, alcuni su una sdraio a leggere.
Nel pomeriggio, diversi, compreso noi andiamo spesso in giro, a bighellonare per la città e curiosare nelle centinaia di negozi che esistono, anche se sembrano tutti uguali, non lo sono. Alla sera in genere giochiamo a carte oppure attaccati alla TV mentre alcuni vanno a ballare ed a godersi uno spettacolino nei vari grandi alberghi nei dintorni che ci ospitano di buon grado, dove ce la caviamo con poco: bibita (purchè non sia superalcolico), ballo e spettacolo con una spesa di circa 3/4 Euro.
La comunità è formata da persone che hanno superato nettamente l’età della culla e non è raro trovare personaggi molto contrastanti fra loro. Alcuni, per fortuna pochi, sanno parlare solo di se stessi, di quanto erano importanti, altri fortunatamente molto estroversi che chiacchierano di tutto con tutti. Ci sono poi personaggi simpaticissimi, come ad esempio Luigi il baritono, (che vedete nella foto) cosiddetto perché girovagando in bici canta sempre romanze di opere, in genere Puccini. E’ di Varese, ha quasi 88 anni e con la moglie Laura vengono ad Agadir da 26. Possiede da 15 anni (e questo mi ha ferito il cuore) un motorhome ARCA 670 di cui si è innamorato dopo averne avuti tre di altre marche. Fa chilometri in bici e sempre con il suo cane nel portaoggetti (a proposito nel campeggio gli animali sono ammessi, di tutte le dimensioni purchè al guinzaglio). E’ impossibile dire tutto quello che avviene, perché ogni giorno è diverso dagli altri, potrei aggiungere che ogni tanto in tre o quattro ci muoviamo per qualche giorno in giro per i più bei posti del Marocco, altro alla prossima.
I più cari saluti a tutti
Luciano Bacci


©Caravanbacci, gennaio 2012
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Dal Nostro inviato in Marocco Luciano Bacci Luciano Bacci, fondatore della Caravanbacci, racconta le sue esperienze di camperista. |
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