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Etruria Trekking organizza domenica 26 gennaio 2014 da Prato a Vaiano

Da Prato a Vaiano fra tracciati e storie antiche e moderne Domenica 26 Gennaio 2014

Descrizione itinerario: Il percorso prenderà il via dal Bastione delle Forche da dove scenderemo sulla ciclabile che costeggia il Bisenzio proprio sotto le mura medioevali che da questo lato sono a picco sul fiume. Più avanti attraverseremo il Bisenzio per spostarci dalla ciclabile sulla riva destra a quella della riva sinistra che percorreremo fino a Vaiano. La ciclabile recupera la vecchia via di servizio realizzata per la costruzione della Direttissima Ferroviaria Bologna – Prato Firenze. Alterneremo la stessa con la pedemontana già utilizzata all’epoca degli Etruschi per collegare l’etrusca Gonfienti, nell’alta Etruria, con le città etrusche di Misa (Marzabotto) e Felsina (Bologna) nella padania. Lo stesso tracciato veniva chiamato anche maremmano in quanto utilizzato dai pastori/carbonai che lasciavano in autunno l’Appennino per andare a svernare in Maremma. Lungo la pedemontana incontreremo piccoli borghi dai classici toponimi romani Carteano, Canneto, Fabio, Savignano, in quanto colonizzati dai legionari di Silla, insieme a toponimi greci: Filettole o longobardi: Parmigno dovuti alla presenza dei Bizantini e dei Longobardi che si contesero il dominio dell’Italia dopo la caduta dell’impero romano d’occidente. Vedremo e racconteremo de La Briglia uno dei primi esempi di comunità/città-fabbrica a cavallo fra ‘800 e ‘900.

Nel 1735 i Lorena fanno costruire la Cartiera Granducale una moderna e imponente cartiera all’epoca la più grande d’Italia, trasformata successivamente nel 1844 in fonderia e fabbrica di oggetti in rame. Nel 1882 Beniamino Forti la trasformerà in un moderno lanificio a ciclo completo che arriverà ad occupare fino a 1500 dipendenti provenienti anche da zone lontane; per questo la fabbrica Forti fu dotata, entro il primo ‘900, di abitazioni per operai e impiegati, di asilo, scuola, teatro, università popolare, biblioteca ambulante, cooperativa di consumo, centrale elettrica, pubblica assistenza e di altre strutture di carattere culturale, ricreativo, assistenziale, mentre intorno alla fabbrica si creava un tessuto urbano polifunzionale, formando un interessante esempio di città-fabbrica, da meritarsi l’appellativo di: ‘conca d’oro’. Purtroppo a seguito dei danni subiti durante la II guerra mondiale dell’antico splendore resta poco. A Vaiano visiteremo la splendida Badia di origine longobarda, con l’annesso museo, facevano parte di un potente monastero, eretto nel IX-X secolo dai Benedettini cassinesi e ricostruito nell’XI-XII secolo, probabilmente dopo il passaggio ai Vallombrosani

(1075 circa). L’abbazia esercitò un’azione considerevole sul territorio: gestì alcuni Spedali per poveri e viandanti, ebbe il controllo delle acque, mantenne la viabilità, sviluppò agricoltura e silvicoltura nei suoi vasti possedimenti. La badia fu ampliata (chiostro e ambienti circostanti) fra il XV e il XVI secolo, mentre la chiesa venne ristrutturata a fine Cinquecento. Nel 1808 il monastero rientrò nelle soppressioni napoleoniche e tutti i suoi beni venduti; la chiesa divenne parrocchia. Nel corso della sua lunga storia la Badia ha legato le sue vicende a quelle di illustri personaggi, come Carlo de’ Medici, figlio naturale di Cosimo il Vecchio e Giovanni de’ Medici, futuro papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico. Nel 1538 visse a Vaiano Agnolo Firenzuola, uno dei più interessanti scrittori del tardo Rinascimento, con la funzione di ‘usufruttuario e amministratore perpetuo’ del monastero col titolo di Abate.

Terminata la visita rientreremo a Prato con Pulman di linea. (16,15 – 18,05) – Treno (16,12 – 17,12)

Informazioni tecniche: Difficoltà escursionistica: media (percorso quasi esclusivamente su strade e piste asafaltate) –

Lunghezza: a piedi circa 16 Km – Dislivello: 400 mt con pendenze graduate

Ritrovo 1: alla Casa Culturale di San Miniato Basso davanti alla zona bar alle ore 7,30; partenza ore 7,45

Ritrovo 2: davanti al Museo Pecci (presso casello Prato Est) alle ore 8,30 eventuale compattazione auto e trasferimento al parcheggio Poste adiacente alle mura da dove inzia l’escursione ore 8,45 circa.

E’ richiesta la MASSIMA PUNTUALITA’.

Pranzo: a sacco a cura dei partecipanti. – Trasferimento: con mezzi propri.

Costo carburante e pedaggi: a equipaggio: 18,00 euro da S. Miniato, (viamichelin.it), esso va ripartito in modo equo tra i partecipanti escludendo gli autisti. – Costo: pullman €. 2,10 – Treno €. 2,50 per il rientro a Prato.

Equipaggiamento: scarponcini da trekking obbligatori, abbigliamento di stagione, una buona scorta d’acqua, ricambio degli indumenti, mantella per la pioggia, buon umore spirito di gruppo e di condivisione. No critiche e brontolamenti!!.

Nel caso di cattivo tempo o di eventi imprevisti, il percorso sarà modificato su decisione dei capogita.

Il gruppo Etruria Trekking e i capogita non assumono alcuna responsabilità per eventuali infortuni.

Per partecipare è indispensabile rinnovare la tessera per l’anno 2014 entro il giorno MERCOLEDI’ prima dell’escursione presso la sede del Gruppo………….pena l’esclusione dalla gita ! AFFRETTATEVI !.

Ogni ‘Trek killa/o’ è pregata/o di portarsi dietro la tessera del gruppo ed eventualmente esibirla su richiesta dei capogita .

Il gruppo Etruria Trekking si riunisce ogni mercoledì alle ore 21.30 presso il locale della Polisportiva alla Casa Culturale a San Miniato Basso. L’accesso avviene utilizzando la scala posta sul lato nord lato piazza Don Ruggini, che da l’accesso anche al ristorante ma proseguendo per due rampe esterne e due interne fino a raggiungere l’ingresso de il sanremo productions Academy ed infine dirigendosi a destra per il relativo corridoio.

Per informazioni telefonare VINICIO 0574 813508 Cell.335 6505786 e/o

IVANA 0574 813508 Cell. 328 2097764