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Weekend in camper in Toscana: la Lunigiana

Un’idea per un weekend in camper In Toscana: la Lunigiana.

Riproponiamo l’itinerario effettuato nella seconda tappa del Driving & Living Experience

Prima Tappa  Fosdinovo, borgo medievale dominato dal Castello dei Malaspina. ( Raggiungere Carrara e da lì seguire indicazioni per Fosdinovo)

castellofosdinovoA Fosdinovo c’è un’area non attrezzata riservata ai camper vicino al Castello . L’occasione per visitare il borgo potrebbe essere la festa medievale ( che si svolge il primo fine settimana di Luglio) o per “ Fosdinovo e i suoi artisti, la rassegna che si svolge nel mese di agosto con la mostra ogni anno di un’artista diverso.

Si visita il  Castello dei Malaspina da cui si gode un meraviglioso panorama , dalle Apuane al golfo di La Spezia.castellofosdinovopanorama Il Castello è interessante ed al fascino di questo edificio contribuisce la storia del suo fantasma, Biancamaria, una giovane fanciulla dei Malaspina che ebbe l’ardire di innamorarsi di uno stalliere e per questo venne murata viva dal padre nelle mura del castello.

All’interno del castello è possibile d’estate dormire in quanto vi è un fascinoso bed & breakfast . Tra le curiosità dell’arredo una culla/ gabbia che serviva a preservare il prezioso maschio di casa da eventuali rapimenti. La storia della famiglia Malaspina è l’occasione per parlare del territorio di Fosdinovo che deriva il suo nome da Faucenova ( nuova foce o valico) importante snodo commerciale medievale lungo la via Francigena. Altra curiosità la stanza di Dante dove  la tradizione vuole che l’Alighieri abbia soggiornato.

Terminata la visita al castello ci si inoltra per via Papiriana alla scoperta del borgo di Fosdinovo. Si passa davanti al seicentesco  edificio un tempo sede della  zecca, a ribadire l’importanza di questa famiglia a cui venne concesso dall’ imperatore  il privilegio di battere moneta, e si visita  la Chiesa di San Remigio con l’attiguo Oratorio del Santissimo Sacramento sede dell’omonima Confraternita. Della Chiesa medievale di San Remigio rimane una sola ma importantissima testimonianza: il sepolcro marmoreo di Galeotto Malaspina, ritratto dal vero del defunto rigido nella sua armatura descritta minuziosamente.

lunianfiteatroCi si sposta poi a Luni, importante porto già utilizzato dagli etruschi e poi prospera colonia romana, fondata nel 177 A.C. dopo aver sconfitto, alla fine di una guerra durata 100 anni, i bellicosi Liguri Apuani. Lo splendore della città interamente lastricata in marmo era tale che, dice la leggenda, il re vichingo Hasting la scambiò per Roma. L’origine del nome sembra venire dalla forma a falce del suo porto ma ci sono anche altre versioni.

Numerosi terremoti, invasioni barbare e l’insabbiamento del porto, l’hanno poi condannata all’oblio ed al sistematico saccheggio. Da visitare il luogo dove sorgeva il Foro e il piccolo Museo Archeologico. Purtroppo i reperti più interessanti si trovano a Firenze, e La Spezia. Dell’antica città rimangono il decumano massimo, la Basilica civile e  alcune dimore signorili (Domus dei Mosaici, Domus Settentrionale, Domus degli Affreschi) adesso in restauro e l’Anfiteatro  che poteva ospitare fino a 7000 spettatori. Situato fuori della cinta muraria offriva tutto il giorno spettacoli di gladiatori e belve feroci.

Per i più avventurosi, la strada è piuttosto stretta, consigliamo per una pausa pranzo e per l’acquisto di vino,  l’ Azienda Agricola Cima a Romagnano  Massimo tel. 3293119289 o 0585 831617 . Lì vi  aspettano assaggi di vino, tra cui il famoso Candia frizzante, spumante naturale tipico della zona.

Di nuovo sulla strada per Carrara, si visita  il Museo del marmo. Parcheggiamo di fronte allo Stadio.

Si sale poi lungo la via delle cave e attraverso un passaggio tra una serie di affascinanti  gallerie scavate nella roccia si arriva  presso la Cava dei Fanti scritti; Il nome delle cave è dovuto ad un bassorilievo di epoca romana (III d.C.), scolpito su una parete di roccia e raffigurante tre divinità (“fanti”) con sotto di esse una dedica in latino (“scritti”). Il bassorilievo non è più in loco ma è ora conservato presso l’Accademia di belle Arti.cavemarmonotturna

Cena nel bar/ ristorante della cava Il Poggio tel.3336024026-0585779673 su prenotazione

Per fare il tour delle cave  Marble Tour Tel. 3336024026- 0585779673 [email protected] necessaria la prenotazione. La  guida vi spiegherà le tecniche di estrazione del marmo e vi illustrerà le varie qualità e relativi impieghi.

L’itinerario prosegue verso Camaiore. Per fare un tour guidato consigliamo la guida Bartolomeo Puccetti di Emoziona ambiente tel. 3293618235.  Si visita l’abbazia romanica che  risale all’ottavo secolo d. C.ed era un’importante tappa della Via Francigena.

badiadicamaiorePossibilità di parcheggiare nel parcheggio antistante la Badia ( parte a pagamento, parte no) .

Da vedere anche la Pieve di Camaiore che dista solamente un paio di chilometri ; lì purtroppo le possibilità di parcheggio sono scarse ma l si può fare un po’ prima proseguendo poi a piedi.

La Pieve anch’essa romanica risale al X secolo. Pranzo, consigliatissimo, nell’ omonimo ristorante La Pieve (Ristorante La Pieve – Fraz. Pieve, 19 – 55041 Camaiore LU – Tel. 0584.988962)  dove si mangia il miglior “tordello” ( tortello ripieno di carne, verdura e formaggio condito con il ragù) della Versilia. Vale davvero la sosta!casoligraffiti

Volendo proseguire, a 6 chilometri da Camaiore, si trova il grazioso paese di Casoli caratterizzato dai suoi murales.

Se si ha un giorno in più proprio da Casoli partono dei bellissimi sentieri con mete raggiungibili in poche ore

Il video di Camper on Line per l’itinerario dal Marmo di Carrara alle Pievi di Camaiore