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Francia in Camper: 10 giorni dalle Alpi all’Atlantico, passando per la Dordogna

Dieci giorni, due persone, un camper e un itinerario che ci ha portato dalla Toscana alle Alpi francesi, fino all’Oceano Atlantico, per poi rientrare attraverso vigneti, borghi e paesaggi della Dordogna.

Per questo viaggio siamo partiti direttamente da Caravanbacci a bordo di un Laika Ecovip 4012 DS, un semintegrale di 7,40 metri con dinette face-to-face, letto nautico posteriore e un grande garage, nel quale abbiamo caricato due biciclette.

Proprio le biciclette si sono rivelate una delle scelte migliori di tutto il viaggio. Prima di partire una delle domande poteva essere: un camper di 7,40 metri sarà troppo grande per un viaggio così itinerante? Dopo dieci giorni posso dire che, almeno per il nostro itinerario, non ci ha mai creato particolari problemi.

TAPPA 1 – Caravanbacci → Briançon

Partenza e arrivo sulle Alpi Francesi

La mattina della partenza abbiamo caricato il camper direttamente da Caravanbacci con tutto quello che ci sarebbe servito per i successivi dieci giorni e siamo partiti presto in direzione Francia.

A metà strada abbiamo fatto la nostra prima vera sosta da camperisti: parcheggio, fornelli accesi e un piatto di pasta preparato direttamente a bordo. Una cosa semplicissima, ma che racconta già bene il modo di viaggiare in camper: non è necessario aspettare di arrivare a destinazione perché inizi la vacanza.

Siamo arrivati a Briançon nel tardo pomeriggio trovando pioggia, umidità e temperature decisamente più fresche di quelle lasciate in Toscana. Il cuore storico è la Cité Vauban, racchiusa dalle celebri fortificazioni.

Abbiamo lasciato il camper in un parcheggio trovato tramite Park4Night e proseguito a piedi. Il meteo non ci ha permesso di apprezzare la città fino in fondo: ci siamo goduti le stradine, le fortificazioni e una birra al caldo per ripararci dalla pioggia.

Per la notte abbiamo raggiunto un secondo punto panoramico. La strada era piuttosto stretta, ma anche con i nostri 7,40 metri siamo riusciti a percorrerla senza particolari difficoltà. Aperitivo, cena in camper e letto. La vera sorpresa è arrivata la mattina successiva, aprendo gli oscuranti davanti a un panorama bellissimo.

Parcheggio per visitare Briançon•  https://park4night.com/lieu/34998/

Sosta panoramica dove abbiamo dormito• https://park4night.com/lieu/66869/

Briançon
Briançon → Thiers → Montluçon

TAPPA 2 – Briançon → Thiers → Montluçon

Thiers

Per spezzare una tratta piuttosto lunga abbiamo inserito una tappa a Thiers, città famosa per la sua lunga tradizione nella produzione dei coltelli.

Dal parcheggio, con circa dieci minuti a piedi, abbiamo raggiunto il centro storico, caratterizzato da edifici antichi e case a graticcio. Quando siamo arrivati era quasi completamente deserto e la sensazione è stata quasi quella di passeggiare in una città fantasma.

Non le dedicherei necessariamente una giornata intera, ma come sosta durante un trasferimento è interessante: un’ora o un’ora e mezza sono sufficienti per una passeggiata.

Montluçon

Montluçon è stata invece una bella sorpresa. Abbiamo parcheggiato vicino a un centro sportivo: non un campeggio né un’area attrezzata, ma un semplice parcheggio molto tranquillo dove abbiamo trascorso la notte senza problemi.

Abbiamo raggiunto a piedi il centro storico e passeggiato tra le stradine della città fino alla zona del castello. Essendo arrivati la sera non abbiamo potuto visitare musei o monumenti internamente, ma la città ci è piaciuta molto anche semplicemente passeggiando. Per cena ci siamo fermati in una fromagerie/locale

Parcheggio per visitare Thiers• https://park4night.com/lieu/4585/

Parcheggio tranquillo dove abbiamo dormito a Montluçon• https://park4night.com/lieu/677013/

Dove abbiamo cenato a Montluçon•  https://share.google/v1soY84VjpjAbOv7V

TAPPA 3 – Montluçon → La Rochelle

La Rochelle e le biciclette

La mattina seguente siamo ripartiti verso l’Oceano Atlantico. A La Rochelle abbiamo scelto un’area attrezzata perché volevamo scaricare le biciclette con tranquillità e approfittarne per fare carico dell’acqua e scarico.

Una cosa che ci ha sorpreso durante tutto il viaggio è stata l’autonomia del camper: in dieci giorni non abbiamo mai avuto necessità di collegarci alla corrente elettrica. Facevamo carico e scarico quando serviva, ma per il resto abbiamo potuto scegliere dove fermarci in funzione del viaggio e non delle esigenze del mezzo.

Dall’area camper abbiamo raggiunto il centro in circa un quarto d’ora di bicicletta. La Rochelle ci è piaciuta moltissimo: il Vieux-Port, le torri, le strade del centro e l’atmosfera della città affacciata sull’Atlantico. Abbiamo alternato passeggiate e bicicletta, pranzato con un panino, fatto merenda con un pain au chocolat e concluso la giornata al tramonto con ostriche, gamberi e pesce.

Area camper di La Rochelle – notte + carico/scarico• https://park4night.com/lieu/5781/

Pausa pain au chocolat a La Rochelle• https://share.google/UFVurzwSbIwO6XJHn

Cena di pesce, ostriche e gamberi a La Rochelle• https://share.google/Z6Iwckst0Q7cgeU4y

La Rochelle
Île de Ré

TAPPA 4 – La Rochelle → Île de Ré

Île de Ré in bicicletta

La mattina seguente abbiamo attraversato il ponte che collega La Rochelle a Île de Ré. Qui il consiglio è semplicissimo: se andate a Île de Ré, portate le biciclette.

Avevamo prenotato un campeggio a La Flotte, ma essendo arrivati prima del check-in abbiamo lasciato temporaneamente il camper in un parcheggio vicino, aperto il garage e scaricato le bici.

La Flotte è un piccolo borgo portuale molto piacevole. Abbiamo visitato il mercato, passeggiato sul porto e poi siamo ripartiti in bicicletta lungo la costa. Ci siamo fermati in una delle tipiche cabanes per una degustazione di ostriche e gamberi praticamente davanti al mare.

Abbiamo poi proseguito fino a Saint-Martin-de-Ré, uno dei centri principali dell’isola, attraversando anche la zona delle saline. Consiglio di fermarsi per acquistare un po’ di sale locale direttamente dai produttori.

Nel tardo pomeriggio abbiamo fatto la spesa, siamo tornati al camper e siamo entrati in campeggio. Aveva iniziato a piovere: cena in camper e serata tranquilla.

Campeggio a La Flotte – Île de Ré• https://maps.app.goo.gl/8Lmb4qZt4Tg4EQoc8

Parcheggio usato prima del check-in a La Flotte• https://maps.app.goo.gl/eRYDzGGErQrNbb9v7

Degustazione di ostriche e gamberi sull’Île de Ré• https://maps.app.goo.gl/qRdH2rmbjDHRd5F29

TAPPA 5 – Île de Ré → Bordeaux

Bordeaux

La mattina successiva siamo partiti verso Bordeaux. Abbiamo scelto un campeggio fuori dal centro, ma ben collegato tramite autobus e tram.

Avendo soltanto una giornata a disposizione, abbiamo deciso di non dedicarci a musei o visite lunghe: abbiamo preferito girare Bordeaux il più possibile a piedi, attraversando quartieri diversi e scoprendo la città camminando.

Ci siamo fermati anche in una vineria per un aperitivo e una degustazione di vini della zona. Poi tram, autobus e ritorno in campeggio.

Bordeaux

TAPPA 6 – Dune du Pilat → Port de Larros → degustazione vino

Dune du Pilat

Ci siamo svegliati presto e siamo partiti verso la Dune du Pilat. È una tappa che consiglio davvero a tutti.

Quando siamo arrivati aveva iniziato a piovere, ma poco dopo il tempo è migliorato. Il cielo alternava sole e nuvole e dall’alto della duna i colori erano incredibili: il verde intenso della foresta, la sabbia dorata e quasi arancione e, dall’altra parte, il blu dell’Atlantico. Uno dei panorami più belli del viaggio.

Port de Larros

Dalla Dune du Pilat ci siamo spostati verso Port de Larros, a Gujan-Mestras, zona fortemente legata all’ostricoltura. Qui si trovano diverse cabanes dove è possibile fermarsi direttamente dai produttori per degustare ostriche e prodotti locali.

Degustazione di vino

Prima di rientrare verso Bordeaux abbiamo fatto anche una degustazione in cantina. Siamo stati accolti molto bene, abbiamo assaggiato diversi vini e naturalmente qualche bottiglia è finita nel camper per tornare in Toscana con noi. Il nome esatto Château Haut-Lagrange

Parcheggio per la Dune du Pilat• https://maps.app.goo.gl/iqM4JBtQatj6Mkb16

Degustazione di ostriche a Port de Larros• https://maps.app.goo.gl/SN7gMLtiJhnt5uo99

Degustazione vini – Château Haut-Lagrange• https://maps.app.goo.gl/uADT6B7MnLe7Cwed8

TAPPA 7 – Bordeaux → Saint-Émilion → Lascaux IV → Sarlat

Saint-Émilion

Saint-Émilion è probabilmente uno dei luoghi che consiglierei maggiormente dell’intero viaggio. Un borgo medievale circondato dai vigneti, costruito su più livelli e fatto di salite, discese, piccole strade e scorci bellissimi.

Abbiamo deciso semplicemente di perderci tra le sue vie. Per chi ama il vino le occasioni non mancano: enoteche e negozi sono praticamente ovunque. Ci siamo fermati qui anche per pranzo e poi siamo ripartiti.

Lascaux IV

La destinazione successiva era Lascaux IV – Centre International de l’Art Pariétal. La grotta originale di Lascaux è chiusa al pubblico per ragioni di conservazione: a Lascaux IV si visita una riproduzione integrale che permette di osservare e comprendere l’arte parietale e le pitture rupestri preistoriche.

La visita prosegue negli spazi museali e interattivi. Per chi è appassionato di preistoria, archeologia o semplicemente vuole vedere qualcosa di completamente diverso dalle altre tappe del viaggio, merita sicuramente.

Notte nei dintorni di Sarlat

Terminata la visita siamo ripartiti verso Sarlat-la-Canéda. Quella sera abbiamo deciso di non visitare ancora la città e abbiamo trovato tramite Park4Night una sistemazione particolare: il grande giardino di una signora organizzato per ospitare pochi camper, con la possibilità di acquistare alcuni dei suoi prodotti. Abbiamo cenato fuori dal camper, guardato un film e siamo andati a dormire.

Parcheggio per visitare Saint-Émilion• https://park4night.com/lieu/11077/

Sosta dove abbiamo dormito nei dintorni di Sarlat• https://park4night.com/lieu/192091/

Sarlat

TAPPA 8 – Sarlat → Beynac-et-Cazenac → La Roque-Gageac

Sarlat-la-Canéda

La mattina seguente abbiamo spostato il camper e trovato un parcheggio comodo per visitare Sarlat-la-Canéda. Siamo arrivati presto, quando la città si stava ancora svegliando, ed è stato bellissimo.

Sarlat è raccolta e perfetta da visitare a piedi, con strade lastricate ed edifici in pietra. Abbiamo fatto qualche acquisto al mercato e visitato il particolare mercato coperto nell’antica Église Sainte-Marie, trasformata in spazio commerciale: un contrasto molto suggestivo tra l’architettura dell’antica chiesa e i banchi di prodotti tipici.

Beynac-et-Cazenac

Beynac-et-Cazenac è costruito sul fianco della collina e dominato dall’imponente Château de Beynac. Noi abbiamo scelto di non visitare il castello internamente, ma anche soltanto salire attraverso le stradine del borgo e osservare il panorama sulla valle merita la sosta. Qui preparatevi a camminare: si sale parecchio.

La Roque-Gageac

Poco dopo siamo arrivati a La Roque-Gageac, uno dei paesi più scenografici del viaggio. Da una parte scorre la Dordogna; dall’altra si alza una grande parete rocciosa contro la quale sembra quasi appoggiarsi il paese.

Qui è possibile navigare sulla Dordogna con le tradizionali gabares, imbarcazioni a fondo piatto un tempo utilizzate per il trasporto delle merci. Noi abbiamo preferito girare il paese a piedi, ma con più tempo il giro sul fiume può essere una bella aggiunta.

Parcheggio per visitare Sarlat-la-Canéda• https://park4night.com/lieu/566250/

Parcheggio per visitare Beynac-et-Cazenac• https://park4night.com/lieu/361751/

Parcheggio per visitare La Roque-Gageac• https://park4night.com/lieu/26413/

TAPPA 9 – La Borie d’Imbert → Rocamadour

La Borie d’Imbert

Prima di raggiungere Rocamadour abbiamo fatto una tappa gastronomica alla Ferme La Borie d’Imbert, fattoria con fromagerie dove viene prodotto anche il famoso Rocamadour AOP. Abbiamo visto le caprette, fatto qualche acquisto e naturalmente comprato formaggi. Una piccola deviazione che consiglio.

Rocamadour

Poi siamo arrivati a Rocamadour, dove abbiamo trovato una sistemazione molto comoda per il camper, con possibilità di trascorrere la notte e sistemare anche tavolo e sedie all’esterno.

Rocamadour è costruita sulla parete della gola dell’Alzou: il borgo, il santuario e gli edifici sembrano sovrapporsi lungo la roccia. È un continuo saliscendi e le gambe alla fine si fanno sentire, ma è veramente suggestiva.

L’abbiamo vista prima con la luce del giorno e poi la sera, quando l’illuminazione cambia completamente l’atmosfera. Siamo tornati al camper e abbiamo trascorso la notte lì, svegliandoci ancora una volta davanti a un panorama bellissimo.

Ferme La Borie d’Imbert – fromagerie• https://maps.app.goo.gl/vVRV6axwu1jCPvbe8

Sosta dove abbiamo dormito a Rocamadour• https://park4night.com/lieu/17495/

TAPPA 10 – Rocamadour → Cannes → Toscana

Cannes e rientro

Da Rocamadour è iniziato il rientro vero e proprio. La tratta era lunga, quindi abbiamo deciso di spezzarla fermandoci una notte a Cannes.

Dopo giorni trascorsi tra oceano, vigneti, campagne e piccoli borghi medievali, arrivare sulla Costa Azzurra è stato quasi come iniziare improvvisamente un altro viaggio.

Abbiamo trascorso la serata passeggiando lungo La Croisette, il celebre lungomare di Cannes, e nel centro della città. È stata soprattutto una tappa per spezzare il viaggio di ritorno, ma anche un bel modo di concludere la vacanza.

La mattina successiva siamo ripartiti verso la Toscana. Dopo dieci giorni, il nostro giro di Francia era finito.

Campeggio per la notte a Cannes• https://park4night.com/lieu/16992/

Viaggio in Francia in Camper
Francia in camper

Cosa mi porto a casa da questo viaggio

Viaggiare in camper in Francia

La prima cosa che mi ha sorpreso è stata quanto sia semplice viaggiare in camper in Francia. Abbiamo fatto questo itinerario dal 16 al 26 agosto, quindi nel pieno dell’alta stagione, eppure non abbiamo avuto particolari difficoltà a trovare parcheggi, aree camper o soluzioni per trascorrere la notte.

Abbiamo alternato campeggi, aree attrezzate e soste più semplici in base alle nostre necessità. Soprattutto non abbiamo mai dovuto collegare il camper alla corrente elettrica: facevamo carico dell’acqua e scarico quando necessario, ma per il resto eravamo autonomi con un solo pannello solare e una batteria agm

E un camper di 7,40 metri?

Questa esperienza mi ha fatto riflettere su una paura che sento spesso dai clienti: “7 metri e 40? È troppo grande. Poi dove vado?”

Naturalmente un camper di queste dimensioni richiede attenzione e ci saranno sempre strade o parcheggi non adatti. Ma durante questo viaggio abbiamo attraversato montagne, piccoli paesi, strade di campagna e borghi senza che le dimensioni del Laika Ecovip 4012 DS diventassero un vero problema.

In cambio abbiamo avuto uno spazio interno impagabile: dinette face-to-face molto vivibile, letto nautico posteriore ampio, bagno con doccia separata che permette di creare una vera zona spogliatoio e soprattutto un grande garage, fondamentale per portare con noi le due biciclette.

A La Rochelle e soprattutto a Île de Ré, poter parcheggiare il camper, aprire il garage e partire in bici ha completamente cambiato il modo di vivere la destinazione.

Un viaggio per scappare dal caldo

C’era anche un secondo obiettivo: scappare dal caldo toscano di agosto. Missione compiuta.

Per buona parte del viaggio abbiamo trovato un clima completamente diverso. Al mattino e alla sera spesso serviva addirittura una coperta. Abbiamo trovato qualche giornata di pioggia, ma anche temperature perfette per camminare, pedalare e visitare le città. Solo tornando verso il Mediterraneo abbiamo ricominciato a sentire veramente il caldo.

Quanti giorni servono?

Per un itinerario simile considero 9-10 giorni una buona durata. In 8 giorni si può fare, ma con un ritmo sostenuto. In 7 giorni inizierei invece a eliminare alcune tappe, perché le distanze diventano importanti e si rischia di trasformare il viaggio in una corsa.

Avendo qualche giorno in più, rallenterei soprattutto sulla costa atlantica e nella Dordogna.

Il bello di un viaggio del genere è avere una strada da seguire senza essere obbligati a seguirla per forza: fermarsi davanti a una fromagerie non prevista, decidere di passare mezza giornata in bicicletta, cambiare una tappa perché quella programmata è troppo lontana o trovare su Park4Night un posto bellissimo dove svegliarsi la mattina successiva.

È esattamente il tipo di libertà che cerco quando viaggio in camper.

Il viaggio in breve

  • CAMPER: Laika Ecovip 4012 DS – 7,40 m
  • EQUIPAGGIO: 2 persone
  • PERIODO: 16–26 agosto
  • DURATA: 10 giorni
  • DA PORTARE ASSOLUTAMENTE: biciclette
  • SERVIZI: carico acqua e scarico effettuati quando necessario
  • SOSTE: campeggi + aree attrezzate + parcheggi/soste Park4Night
  • CLIMA: generalmente fresco soprattutto mattina e sera; più caldo tornando verso il Mediterraneo
  • DURATA CONSIGLIATA: 9-10 giorni; sotto gli 8 giorni ridurrei le tappe

Numeri del viaggio

  • Chilometri totali 3500km
  • Costo totale indicativo del gasolio 630€
Lascaux
Itinerario viaggio in Francia