E se il limite non fosse quello che pensi? Andrea Lanfri racconta il Manaslu il 17 ottobre da Caravanbacci
L’alpinista lucchese, primo atleta al mondo con amputazioni multiple ad aver raggiunto la vetta dell’Everest e cliente Caravanbacci, sarà ospite nella nostra sala grande per raccontare la spedizione sull’Himalaya e la scelta di fermarsi a 7.000 metri.
Il 17 ottobre alle ore 17:00 Caravanbacci, concessionaria di camper e caravan a Lavoria (Pisa), ospita nella propria sala grande Andrea Lanfri, alpinista e atleta paralimpico appena rientrato dal Nepal. Sul Manaslu, 8.163 metri, l’ottava montagna più alta del mondo, Andrea è arrivato a circa 7.000 metri con un’ottima acclimatazione, ma quando le condizioni meteo hanno iniziato a peggiorare ha scelto di fermarsi e tornare a casa. Sarà con noi per raccontare questa esperienza e, soprattutto, il viaggio che lo ha portato fin qui.
Per noi Andrea non è solo un ospite: è un nostro cliente e viaggia con un van acquistato da Caravanbacci. Per questo siamo particolarmente felici di aprirgli le porte della nostra sede e di condividere la sua storia con tutti voi.
Chi è Andrea Lanfri?
Andrea Lanfri è un alpinista e atleta paralimpico nato a Lucca nel 1986, ex atleta della Nazionale paralimpica italiana di atletica leggera. Nel 2015, a soli 29 anni, una meningite fulminante con sepsi meningococcica gli cambia la vita: gli vengono amputate entrambe le gambe sotto il ginocchio e sette dita delle mani.
Come dice lui: «Sono nato per la seconda volta».
Da quel momento Andrea ricomincia. Pochi mesi dopo torna a correre con le protesi e arriva fino all’atletica internazionale: argento nella staffetta 4×100 ai Mondiali paralimpici di Londra 2017, diverse medaglie europee e primati italiani di velocità. Poi torna alla sua grande passione: la montagna.
Cosa ha fatto Andrea Lanfri sull’Everest?
Il 13 maggio 2022 Andrea Lanfri raggiunge la vetta dell’Everest, 8.849 metri, con le protesi alle gambe e soltanto tre dita funzionanti delle mani. È il primo atleta con amputazioni multiple al mondo a riuscirci, un risultato riconosciuto dal Guinness World Records.
Porta avanti anche il progetto My7Summits, la salita delle vette più alte dei sette continenti: gli manca solo il Monte Vinson in Antartide, obiettivo che punta a completare nel 2027.
Com’è andata la spedizione al Manaslu?
Partito dall’Italia il 28 agosto, Andrea ha affrontato la via normale del Manaslu insieme ad alcuni amici nepalesi. Doveva essere il suo secondo Ottomila dopo l’Everest, e lui stesso l’aveva presentato così: “Questa spedizione al Manaslu nasce soprattutto con un obiettivo: fare esperienza e affrontare il mio secondo Ottomila. È un passo importante nel mio percorso in alta quota e un’occasione per continuare a crescere, sia dal punto di vista tecnico che personale.”
Andrea ha raggiunto circa 7.000 metri con un’ottima acclimatazione. Poi le condizioni climatiche hanno iniziato a peggiorare, e ha scelto di fermarsi e tornare a casa.
Perché anche rinunciare fa parte della montagna?
In alta quota la decisione più difficile non è sempre salire: a volte è scendere. Saper rinunciare quando le condizioni lo impongono è una delle competenze più importanti di un alpinista, perché la vetta è solo metà del percorso e tornare a casa è l’obiettivo vero.
È proprio questo il cuore dell’incontro del 17 ottobre. Il racconto di Andrea è un viaggio fatto di coraggio, paura, preparazione, sacrificio, cadute, ripartenze e capacità di trovare una nuova strada quando quella che avevamo immaginato non esiste più. Il Manaslu, con la sua scelta di fermarsi a 7.000 metri, aggiunge un capitolo prezioso: anche un limite accettato con lucidità può essere una forma di forza.
L’evento del 17 ottobre da Caravanbacci
Non sarà soltanto un incontro dedicato all’alpinismo. Sarà l’occasione per conoscere una persona che ci invita a guardare in modo diverso la parola limite. Andrea racconterà in prima persona:
- la preparazione della spedizione e l’equipaggiamento tecnico;
- le difficoltà affrontate in alta quota e la decisione di tornare indietro;
- la sua storia, dalla malattia all’Everest;
- le sue montagne e i prossimi obiettivi.
L’incontro è aperto a tutti, ed è un’occasione preziosa anche per le scuole: ascoltare dal vivo una testimonianza concreta su come si possa trasformare un limite in una nuova possibilità.
Il viaggio di Andrea passa anche da Caravanbacci
Tra un’impresa e l’altra Andrea viaggia con il suo van, scelto e acquistato da Caravanbacci. È lo stesso spirito con cui accompagniamo ogni cliente: non ci limitiamo a vendere un mezzo, ma ti conduciamo nell’acquisto, ascoltando come viaggi e cosa ti serve davvero, per trovare insieme il van, il camper o la caravan più adatto alle tue esigenze.
Nel nostro parco veicoli trovi circa 150 mezzi tra camper, van e caravan, nuovi e usati: una scelta ampia che ti permette di confrontare dal vivo modelli, allestimenti e prezzi, e di prenderti tutto il tempo per decidere. Vieni a trovarci anche il 17 ottobre: sarà l’occasione per ascoltare Andrea e, se vuoi, per dare un’occhiata ai nostri mezzi.
