Un classico viaggio in camper : Vienna e Budapest

diario di viaggio in camper Vienna e Budapest

Una classica meta da visitare in camper :Vienna e Budapest. Un viaggio facile ideale per pochi giorni e perfetta per viaggiare con i bambini.

Prima tappa a Vicenza dove abbiamo intenzione di fermarci a passare la Pasqua con degli amici e visitare la città. Ceniamo all’autogrill ed arriviamo verso la mezzanotte. Dormiamo fuori le mura in una zona residenziale tranquilla che ci consente l’indomani di raggiungere il centro a piedi.
20/4 Passeggiata per Corso Palladio , visita di Piazza dei Signori con la Basilica palladiana e poi giornata di relax. Il tempo è brutto e fa freddo, siamo un po’ preoccupati per cosa ci aspetta a Vienna.
21/4 Ci mettiamo in viaggio per Vienna il lunedì di pasquetta dopo pranzo: traffico zero ma piove ancora. Ci fermiamo a cenare in una delle fantastiche aree di servizio Rosemberg delle autostrade austriache. Autostrada ,a parte il bollino di attraversamento, gratuita. Le bimbe giocano nell’ apposita area giochi ed a tavola gustano la prima di una infinita serie di wiener schnitzel( la nostra cotoletta alla milanese). Dormiamo in un area di servizio poco prima di Vienna.

L’indomani (22/4) ci dirigiamo direttamente a Schonbrunn. Abbiamo attirato le bimbe in questo viaggio con la promessa di visitare la casa di Sissi e non possiamo deluderle. Il tempo è bellissimo e si sta in camicia. Le indicazioni stradali sono buone comunque una cartina della città aiuta sempre. I parcheggi liberi sono tutti pieni così optiamo per quello a pagamento che scopriremo poi carissimo ( euro 9 l’ora! ). Anche il biglietto di ingresso al palazzo e relativo parco con le varie attrazioni è decisamente caro, acquistiamo il biglietto famiglia all included ( labirinto, Museo delle carrozze ecc.). Figlie entusiaste. Attirati dalla bella giornata visitiamo il parco a piedi e poi anche con il trenino. Pranziamo dentro il parco, molti austriaci meglio organizzati di noi fanno picnic. Usciamo da lì nel primo pomeriggio. Decidiamo , visto che la tariffa massima che si paga al parcheggio è di 54 euro, di lasciare lì il camper e di raggiungere il centro con il metrò. La fermata Schonbrunn è proprio lì accanto. In dieci minuti siamo alla cattedrale gotica di Santo Stefano.

Guida alla mano giriamo per il centro ammirando le piccole piazze, le antiche costruzioni e soprattutto la Vienna ottocentesca. Le bambine apprezzano il neogotico Nuovo Municipio e naturalmente l’Hofburg ( anche lì l’ingresso alla camera del tesoro e agli appartamenti imperiali sono decisamente cari). Anche stavolta non riusciremo a vedere lo spettacolo dei cavalli Lipizzani , ormai è tardi ed è tutto chiuso. Ceniamo in centro nella piazzetta ebraica. Le strade anche di sera sono affollate e non si vedono facciacce. Torniamo a sera tardi al nostro camper e dormiamo nel parcheggio in tutta tranquillità.
Al mattino (23/4) giro del ring e dintorni, Chiesa di San Carlo e Prater. Le bimbe trovano la ruota panoramica troppo lenta e le preferiscono la casa degli orrori.

Nel primo pomeriggio ci dirigiamo a Budapest che raggiungiamo in poco più di due ore. Traversiamo il ponte Elisabetta, l’impatto della città vista dal ponte è fortissimo.Percorriamo il viale Rakoczi e restiamo impressionati dalla quantità di bei palazzi tutti perfettamente restaurati. La nostra meta è il Parco di Varosliget. Visita esterna del castello Vajdahunyad ( un gran pasticcio di stili in versione disneyana) ed il Piazzale degli eroi. Sta cominciando a piovere e decidiamo di finire la giornata ai bagni Szecheny. Ci lessiamo nelle varie vasche di acqua calda ( fino a 38 gradi) e ci avventuriamo da veri budapestini nelle piscine all’aperto ( oggi fa freddino). Le bimbe eleggono a loro preferita la vasca con la corrente, la sauna è per gli stoici ,il bagno turco nebbioso. Rimontati sul camper siamo sul cotto, percorriamo il viale Andrassy dove si trovano altri bellissimi palazzi, tra cui l’imponente Teatro dell’ Opera, e sbuchiamo di fronte al Ponte delle Catene. C’è una bellissima luce e la vista della rocca del Varhegy ( in pratica la vecchia Buda) bellissima. Seguiamo la riva del Danubio dalla parte di Buda verso Obuda diretti al Camping Romai. Qui tutti italiani, campeggio semichiuso ed un po’ sporco ma comodissimo come posizione.
L’indomani (24/4) prendiamo il trenino che passa lì vicino che in 15 minuti ci porta sul lungodanubio all’altezza del Parlamento. Con il panoramico trammino arriviamo sotto al Varhegy che raggiungiamo con la piccola cremagliera. Visitiamo i musei del palazzo e dopo ci facciamo un giro della parte vecchia con la carrozza. Pranziamo lì e poi scendiamo a piedi attraverso i giardini. Breve giro dei Mercati generali, collocati in un bell’edificio ma molto turistici. Passeggiata attraverso il centro di Pest con puntata alla grande Sinagoga, verso sera ci concediamo una fetta di torta alla pasticceria Gerbeaud, giriamo ancora dal Vigadò lungo il Danubio e poi breve cena niente po po’ di meno che da Mac Donald’s. Ormai stanchissimi riprendiamo il trammino e poi il treno fino al campeggio.
Il giorno dopo (25/4) rivolta delle truppe:" Basta camminare! oggi si ri va alle Terme.". Così ci dirigiamo verso l’Hotel Gellert e ci concediamo una giornata di relax nelle piscine. Fa di nuovo caldo e si può prendere il sole ai bordi della grande piscina scoperta che con grande gioia delle bambine è dotata di onde artificiali. Entrambi le piscine, coperta e scoperta , valgono la visita. Facciamo una merenda/pranzo, sono le 4!, da Fatal nella Vaci Ucta. Rischiamo di sentirci tutti male: qui una porzione vale per due, se poco affamati anche per tre. Le bambine ricevono la più grande wiener schnizel mai vista, le dimensioni di una nostra maxi pizza.

Ripartiamo diretti verso il Lago Balaton, ci fermiamo a dormire lungo il lago in un parco giochi accanto ad uno yacht club. Cena in camper.  Al mattino (26/4) percorriamo tutto il lungo lago nord fino ad una bella cittadina. Il lago non è niente di che e nonostante il caldo l’acqua non invita. Per andare a riprendere la strada che ci porterà a Graz ci sperdiamo per un paio d’ore per paesini lindi e bucolici e campagne. Abbiamo una carta 1:3.000.000 e sono nominati solo tre posti. Ce la caviamo a gesti con i locali che con molta gentilezza e buona volontà alla fine riescono ad indicarci la strada giusta.

Arriviamo a Graz nel tardo pomeriggio. Troviamo da parcheggiare subito attorno al centro pedonale. Visita della graziosissima cittadina, il Palazzo del parlamento, su per la Sporgasse fino alla Torre dell’orologio in cima allo Schlossberg. Scendiamo per le scalette fino alla Schlossberg platz. In giro nonostante ci sia molta gente, tante brutte facce, ubriachi e punk nazisti. Decidiamo di ripartire e dormiamo poco più avanti lungo l’autostrada in un’altra bella area di servizio. Ormai siamo sulla strada del rientro, domani si torna al lavoro.

Il 27 sosta a Gemona in Friuli per ammirare la bellissima chiesa e poi dritti fino a casa. Non troviamo molto traffico ed arriviamo ad un’ora decente in tempo perchè le bimbe possano telefonare a nonni ed amiche e descrivere per filo e per segno la camera da letto di Sissi

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