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Racconto di un inverno marocchino in camper

Il nostro inviato, Luciano Bacci, ci racconta le sensazioni che si provano nel trascorrere l’inverno col proprio camper in Marocco, tra nuovi incontri, paesaggi suggestivi e atmosfere magiche.
L inverno è freddo, ma se passato in Marocco lo è molto meno, anzi è caldo e molto bello. Ma perché sempre Marocco? Le ragioni sono molteplici ma la più importante è “Perché si può in camper”
E l unico paese caldo, tranquillo, bello, facilmente raggiungibile sia via terra che via mare, ci sono città meravigliose che si raggiungono ormai con buone strade e autostrade, gli abitanti sono ospitali e generosi, e basta attraversare l Atlante per godere di paesaggi struggenti. Una delle sensazioni più forti che ricordi, è stato dormire una notte nel deserto: ti senti vicino a Dio, senti il cielo tuo, le cui stelle sono così vicine che ti alzi sulle punte dei piedi per toccarle. Come potresti godere tutto questo senza il camper? Credetemi non è camper mania, né deformazione professionale, perché sono ormai molti anni che non mi occupo più dell azienda, ma l amore è rimasto.
Sono ricordi ormai datati, anche se sempre presenti e spesso rinverditi. Adesso vado quasi sempre direttamente ad Agadir, che si raggiunge facilmente su autostrada e dove trascorro i tre mesi consentiti dalla legge marocchina, salvo qualche saltuaria uscita di pochi giorni con amici. E una città moderna che offre tutto, compreso ottime cliniche che alla mia età non sono disprezzabili, il campeggio si trova in centro e a pochi passi dal mare, vi trovo inoltre amici che conosco ormai da quindici anni, con i quali condivido molti interessi. Alcuni di loro rimasti ormai soli e non volendo rinunciare ad Agadir prendono in affitto piccoli appartamenti, ma passano quasi tutta la giornata in campeggio,e rimpiangono ontinuamente il loro camper. Ci sono poi Roberto e Silvia cari amici di Macerata che vedete nella foto. A lui cinque anni fa è preso un infarto e subito ha venduto il camper credendo ormai finite le sue possibilità di scorrazzare. Ma evidentemente non aveva fatto bene i suoi conti, perché appena rimessosi e dopo aver provato i mini appartamenti, ha ricomprato un camper, piccolo, perché all occorrenza può guidare anche la moglie.
Direte voi: “ma quello è pazzo”! No signori, è solo innamorato della vita.
Cari saluti a tutti e alla prossima,
Luciano Bacci

Dal Nostro inviato in Marocco Luciano Bacci
Luciano Bacci, fondatore della Caravanbacci, racconta le sue esperienze di camperista.
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