Resoconto 2° tappa del Driving & Living Experience

2° tappa del Driving & Living Experience weekend in camper tra Fosdinovo, Luni, Carrara e le sue cave, Camaiore

La seconda tappa del Driving& living experience, l’iniziativa della Caravanbacci che offre un weekend a bordo di un lussuoso Carthago alla scoperta del territorio e dei borghi minori toscani, ci porta in Lunigiana.

Dal 29 al 31 gennaio abbiamo sperimentato i veicoli della casa tedesca lungo un percorso impegnativo che ha messo a dura prova sia i mezzi che l’abilità di guida dei partecipanti. Prova brillantemente superata da entrambi.

Venerdì . I cinque equipaggi selezionati  arrivano puntuali presso la sede della Caravanbacci di Lavoria (Pisa). Ad accoglierli Paolo e Nicoletta Bacci insieme ai responsabili Italia del commerciale Carthago,  Antonio Garbari e Francesco Clemente.driving&livinghall Consegna del materiale , ritiro dei veicoli e la carovana si dirige verso Carrara in autostrada e poi da lì verso Fosdinovo, borgo medievale dominato dal Castello dei Malaspina.

A Fosdinovo c’è un’area non attrezzata riservata ai camper ma, visto le condizioni metereologiche, pioggia e nebbia, il Comune ci ha riservato il parcheggio sottostante ai piedi del Castello. Parcheggiati i veicoli ci dirigiamo verso il Castello dove, nella torre a sinistra della porta di ingresso al borgo fortificato, Torre Malaspiniana, di proprietà del Comune, alcune signore locali  capeggiate dalla signora Nadia del Bed&Breakfast Casa Virgilio, ci hanno preparato una cena indimenticabile che illustra efficacemente le eccellenze gastronomiche del territorio.

Si parte con gli antipasti a base di torte di erbe locali, polenta e crostini dove il celeberrimo lardo di colonnata la fa da padrone; zuppa di legumi misti serviti nella pagnotta, coniglio ripieno alle castagne con patate, e il tipico dolce di riso della zona insieme ad un’altra torta alle mele.

Ad introdurci nel territorio Fabio Baroni, dirigente Cultura e sviluppo economico del Comune e la sindaca di Fosdinovo Camilla Bianchi che invita i partecipanti a tornare a Fosdinovo in occasione della festa medievale ( che si svolge il primo fine settimana di Luglio) o per “ Fosdinovo e i suoi artisti, la rassegna che si svolge nel mese di agosto con la mostra ogni anno di un’artista diverso.

Sabato. Al mattino colazione in camper con cornetti e pane della Lunigiana e poi alle 9.30 ritrovo davanti alla porta d’ingresso al Castello per la vista guidata. Purtroppo il meraviglioso panorama che si gode dai bastioni del castello, dalle Apuane al golfo di La Spezia, oggi a causa della nebbia, ci è precluso: un motivo in più per ritornare. La nebbia comunque contribuisce al fascino di questo edificio dove ci si aspetta ad ogni angolo di vedere spuntare il fantasma di Biancamaria, una giovane fanciulla dei Malaspina che ebbe l’ardire di innamorarsi di uno stalliere e per questo venne murata viva dal padre nelle mura del castello.

All’interno del castello è possibile d’estate dormire in quanto vi è un fascinoso bed & breakfast . Tra le curiosità dell’arredo una culla/ gabbia che serviva a preservare il prezioso maschio di casa da eventuali rapimenti. La storia della famiglia Malaspina è l’occasione per parlare del territorio di Fosdinovo che deriva il suo nome da Faucenova ( nuova foce o valico) importante snodo commerciale medievale lungo la via Francigena. Altra curiosità la stanza di Dante dove  la tradizione vuole che l’Alighieri abbia soggiornato.

Terminata la visita al castello ci inoltriamo per via Papiriana alla scoperta del borgo di Fosdinovo. Passiamo davanti al seicentesco  edificio un tempo sede della  zecca, a ribadire l’importanza di questa famiglia a cui venne concesso dall’imperatore  il privilegio di battere moneta, e visitiamo la Chiesa di San Remigio con l’attiguo Oratorio del Santissimo Sacramento sede dell’omonima Confraternita. Della Chiesa medievale di San Remigio rimane una sola ma importantissima testimonianza: il sepolcro marmoreo di Galeotto Malaspina, ritratto dal vero del defunto rigido nella sua armatura descritta minuziosamente.

Ripresi i nostri camper ci spostiamo a Luni, importante porto già utilizzato dagli etruschi e poi prospera colonia romana, fondata nel 177 A.C. dopo aver sconfitto, alla fine di una guerra durata 100 anni, i bellicosi Liguri Apuani. Lo splendore della città interamente lastricata in marmo era tale che, dice la leggenda, il re vichingo Hasting la scambiò per Roma. L’origine del nome sembra venire dalla forma a falce del suo porto ma ci sono anche altre versioni.

Numerosi terremoti, invasioni barbare e l’insabbiamento del porto, l’hanno poi condannata all’oblio ed al sistematico saccheggio. Visitiamo il luogo dove sorgeva il Foro e il piccolo Museo Archeologico. Purtroppo i reperti più interessanti si trovano a Firenze, e La Spezia. Dell’antica città rimangono il decumano massimo, la Basilica civile e  alcune dimore signorili (Domus dei Mosaici, Domus Settentrionale, Domus degli Affreschi) adesso in restauro e l’Anfiteatro  che poteva ospitare fino a 7000 spettatori. Situato fuori della cinta muraria offriva tutto il giorno spettacoli di gladiatori e belve feroci.

Ormai è ora di pranzo e ci dirigiamo verso l’ Azienda Agricola Cima a Romagnano  Massimo tel. 3293119289 o 0585 831617 : nel percorso vengono messe a dura prova le abilità  di guida dei piloti ed il  lato avventuroso dei partecipanti, ma i veicoli Carthago rendono agevole anche il più impervio dei percorsi.

Ci aspettano assaggi di vino, tra cui il famoso Candia frizzante, spumante naturale tipico della zona, e la zuppa di ben 16 diverse varietà di  erbe di campo “ la Cocina”.A tavola non si invecchia e ci alziamo che sono già le 16. Altri passaggi pericolosi e siamo di nuovo sulla strada per Carrara, dove visiteremo il Museo del marmo. Parcheggiamo di fronte allo Stadio e ci godiamo questo interessantissimo museo .

Da lì la nostra colonna si inerpica lungo la via delle cave e attraverso un passaggio tra una serie di affascinanti  gallerie scavate nella roccia arriviamo al luogo dove pernotteremo presso la Cava dei Fanti scritti; Il nome delle cave è dovuto ad un bassorilievo di epoca romana (III d.C.), scolpito su una parete di roccia e raffigurante tre divinità (“fanti”) con sotto di esse una dedica in latino (“scritti”). Il bassorilievo non è più in loco ma è ora conservato presso l’Accademia di belle Arti.campercavacarrara

Cena nel bar/ ristorante della cava Il Poggio tel.3336024026-0585779673 aperto apposta per noi.

Domenica. Il tempo continua a non volerci bene ma, imperterriti armati di caschetto e giubbino catarifrangente ci avviamo con le Jepp del Marble Tour Tel. 3336024026- 0585779673 [email protected] per il nostro giro delle cave. La nostra guida Davide ci spiega le tecniche di estrazione del marmo e ci illustra le varie qualità e relativi impieghi. Alle 11 siamo pronti a ripartire e ci avviamo verso Camaiore. Davanti alla Badia di Camaiore ci aspetta la nostra guida Bartolomeo Puccetti di Emoziona ambiente tel. 3293618235. L’abbazia romanica risale all’ottavo secolo d. C. Importante tappa della Via Francigena. Ad aumentare l’atmosfera mistica un anonimo suonatore di organo allieta ulteriormente la nostra visita. Ormai purificati , la chiesa contiene una porta santa del Giubileo, lasciamo i nostri veicoli parcheggiati nel parcheggio antistante la Badia ( parte a pagamento, parte no) e con uno solo ci spostiamo alla Pieve di Camaiore che dista solamente un paio di chilometri ma visto il tempo instabile preferiamo non avventurarci a piedi. La Pieve anch’essa romanica risale al X secolo. Pranziamo nell’omonimo ristorante La Pieve Ristorante La Pieve – Fraz. Pieve, 19 – 55041 Camaiore LU – Tel. 0584.988962 –  dove si mangia il miglior “tordello” ( tortello ripieno di carne, verdura e formaggio condito con il ragù) della Versilia. Vale davvero la sosta!

Dopo il lungo e succulento  pranzo ci avviamo, un po’ appesantiti, verso Pisa e la Caravanbacci dove riconsegnamo molto a malincuore i nostri veicoli.

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