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Camper Club “La Granda” Italia e Tass organizzano il viaggio “Canterbury – Roma la Via Francigena in camper (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)

Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014a ai
servizi in loco.
Lo scopo del viaggio da Canterbury a Roma di un gruppo di camper su uno dei percorsi più affascinanti
delle vie francigene poste al centro di un processo di valorizzazione della Comunità Europea già raccolto e
sviluppato con impegno e risorse è quello di far conoscere un percorso anche al Turista Plein Air, vale a
dire che anche il fruitore di un veicolo ricreazionale è, al pari del Pellegrino che arriva a percorrere una
parte della Via Francigena europea con auto oppure altri mezzi, un turista affascinato dalla Cultura e dalla
storia medievale di un percorso come la Via Francigena.
Si tratta di progetto articolato che nasce dalla base e siamo noi stessi a costruirlo e dunque ad essere
coinvolti direttamente. Il Camper Club ‘La Granda’ Italia, con le sue diciotto sezioni autonome fortemente
radicate sul territorio e l’Associazione Tass, possono dare un contributo importante per sostenere questo
processo.
PREFAZIONE In questa pagina verranno inseriti tutti gli aggiornamenti che l’agenzia renderà disponibili
ed alcuni consigli e suggerimenti.
– siete pregati di leggere con attenzione l’ultimo paragrafo “Note logistiche e considerazioni”, anche se in
modo sintetico, sono precisati alcuni aspetti del viaggio che è giusto siano a conoscenza di chi vorrà
iscriversi.
NOTA
Chi fosse interessato al viaggio e pensasse di parteciparvi (seguendo le modalità descritte a seguire) è
pregato di fare riferimento in maniera continua a questa pagina del sito internet.
Questa pagina sarà la SOLA aggiornata in tempo reale mano a mano che l’agenzia V Come Viaggio
fornirà le indicazioni riguardanti le tempistiche dei documenti da preparare, oppure suggerimenti ed altre
informazioni inerenti il viaggio. Ogni volta sarà indicata “Aggiornato al…..” in modo tale che gli interessati
possano essere costantemente informati sullo stato di avanzamento dell’organizzazione del viaggio.
Per saperne di più è possibile collegarsi col sito internet www.camperclublagranda.it
Per informazioni inviare e mail a:
[email protected] , oppure telefonare a Piero Marenco al 348-3157404
DURATA: 20 giorni
GIORNI DI SOSTA: 4
ESCURSIONI CON GUIDA INCLUSE: 15
LUNGH. PERCORSO: 2061 km
TAPPA PIU’ LUNGA: 300 km
TAPPA PIU’ CORTA: 50 km
INIZIO TOUR A: Campeggio Canterbury
FINE TOUR A: Area sosta attrezzata a Roma
NOTE IMPORTANTI
2 – E’ ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO IL CB di bordo (anche quelli portatili) questo anche per un
fattore di sicurezza di ogni singolo. Si viaggerà sempre in colonna e tutte le informazioni di viaggio
verranno date dal capo colonna al gruppo. Il CB è altresì essenziale negli attraversamenti dei grandi centri.
La colonna si snoda per una lunghezza variabile dai 2 ai 4 chilometri e senza CB si rischia di perdere il
contatto. Attraverso l’utilizzo di questo semplice accessorio si attraversano anche grandi città senza
problemi.
Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)
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INFORMAZIONI UTILI
– a guida del gruppo sarà presente un coordinatore del Camper Club ‘La Granda’ Italia;
– saranno inoltre presenti alcuni equipaggi che opereranno per l’intero percorso al servizio dei partecipanti;
– il programma dettagliato del viaggio verrà distribuito a tutti gli equipaggi all’inizio dello stesso.
– eventuali precisazioni e variazioni allo stesso saranno comunicate con il dovuto anticipo
– ogni sera a un’ora prefissata lo stesso coordinatore del Club sarà a disposizione dei partecipanti per
rispondere ad eventuali domande e fornire precisazioni riguardo al programma di viaggio; potrà inoltre
essere d’aiuto per risolvere problemi di carattere pratico quali il cambio di valuta;
– i pranzi e le cene, in mancanza di indicazioni precise, verranno consumati individualmente;
PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO CON RIFERIMENTO ALLA VIA FRANCIGENA
Nell’aprile dell’anno 990 Sigerico, arcivescovo Sassone, – fresco di nomina papale a Arcivescovo di
Canterbury – intraprese il viaggio con destinazione Roma per ricevere direttamente dal Pontefice, Papa
Giovanni XV, l’investitura arcivescovile con il ‘pallio’ dal latino ‘pallium’, ossia mantello di lana.
Il pallio è un paramento liturgico simbolo della dignità arcivescovile che consiste in una striscia di stoffa
bianca che viene portata sulle spalle e che, secondo la tradizione, è stata tessuta con la lana di due agnelli
benedetti durante una ricorrenza nel mese di gennaio. Dell’andata verso Roma di Sigerico, non è rimasta
alcuna traccia, al contrario durante il viaggio di ritorno, il suo segretario, rimasto anonimo, fu così zelante
da annotare tutte le ottanta tappe percorse, si ritiene a dorso di mulo e con un nutrito numero di prelati e
guardie che ne garantivano la sicurezza, segnando in un lungo elenco anche i punti dove sostarono –
‘mansiones’ -. Questa è la prima testimonianza giunta a noi il cui manoscritto originale è conservato
presso la British Library di Londra.
La via Francigena, ha costituito fin dai tempi dei primi giubilei nell’alto Medioevo, un percorso privilegiato
per giungere a Roma. Da Roma proseguiva poi con un itinerario lungo le antiche vie consolari romane: la
via Appia, Prenestina e Latina. Essa si poneva anche come punto d’incontro degli itinerari delle tre
pellegrinazioni, ovvero verso Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela, vedendo scorrere lungo le
proprie vie un notevole flusso di transiti di Pellegrini, facendo accrescere, in contemporanea, un grande
commercio internazionale.
Infatti non fu solamente una via di pellegrinaggio, ‘via peregrinalis’ ma un ampio bacino di spostamento di
merci e idee coinvolgendo prelati, mercanti, Papi, imperatori e eserciti e contribuendo, in maniera
determinante, a costruire l’unità della cultura europea durante il Medioevo. Partiva da Canterbury, superato
il canale della Manica – allora in barca – attraversava gli attuali stati di Francia, Svizzera e, risalendo le
Alpi, proseguiva in Italia, fino a Roma.
Come tutte le strade dell’epoca, anche la via Francigena non si snodava su un unico tracciato, ma
assomigliava maggiormente a un ventaglio di percorsi, ‘itinerari francigeni’ che convergevano di tanto in
tanto nei punti cruciali che potevano essere facilmente riconosciuti dai pellegrini-viandanti, quali: valichi
montani, importanti corsi d’acqua, strutture assistenziali o quantomeno ricettive dove, quanti percorrevano
quelle vie a piedi o a cavallo, potevano ritrovarsi e riposarsi.
Così la via Francigena divenne, con il trascorrere dei secoli e vedendo calcare sulle proprie terre un
cospicuo numero di persone d’ogni genere e estrazione socio-culturale, un organismo ‘vivo’ inserito nella
vita spirituale di molti pellegrini, ma anche in un contesto storico, artistico, politico ed economico che ha
stigmatizzato l’importanza e lo sviluppo di moderni centri.
Oggi, osservando la via Francigena su una carta dell’Europa, vedremo che è una linea quasi retta che
attraverso Inghilterra (32 km), Francia (700 km) e Svizzera ( 200 km) giunge fino al passo del Gran San
Bernardo e prosegue per altri 900 Km fino a Roma
Oggi i pellegrini che intraprendono queste strade, ‘calibrano’ le tappe a propria misura, secondo la
resistenza del fisico, degli agenti atmosferici, della difficoltà del percorso quotidiano e degli incontri che si
possono fare durante il tragitto; ma la compagna fedele delle giornate di ogni pellegrino è sempre la natura
nella quale è immerso.
Il viaggio ‘ da Canterbury a Roma’ che propone il Camper Club La Granda-Italia è un invito quindi a
riscoprire il senso e il valore dei tracciati medioevali, di cui alcuni magicamente rimasti intatti nonostante i
due millenni di storia trascorsi, cercando di riconoscere quei luoghi di sosta e di ristoro che ne hanno
scandito le diverse tappe che sono e saranno senza dubbio anche negli anni a venire, significative
testimonianze storiche, artistiche e religiose del primitivo Pellegrinaggio.
Consci di quanto valore assuma tutto ciò, i camperisti del Camper Club La Granda-Italia, si scopriranno
moderni viandanti-motorizzati, nel rispetto del valore primitivo del tragitto, lungo le strade d’Europa. Sono
mossi dal desiderio di una reale conoscenza e di una riscoperta, storica, religiosa, culturale e
Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)
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enogastronomica e non ultimo, per portare il valore proprio della Via Francigena a tutti i fruitori del Plein
Air, affinché venga riconosciuta l’antica realtà di questa importante e ricca di significati ‘Via di
pellegrinaggio’.
L’itinerario, molto vario in ogni suo aspetto, prenderà il via dall’imponente cattedrale di Canterbury nella
regione del Kent, attraversando la spettacolare campagna francese con le sue celebri città come Reims,
transiterà per la Svizzera e attraverso il Passo del Gran San Bernardo giungerà in Italia. Si snoderà lungo
le strade del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia, Toscana e Lazio, e avrà come meta finale
l’incontro, a Roma, con il Papa nell’udienza plenaria del mercoledì, dove la colonna dei camperisti arriverà
con la gioia di essere stata protagonista di una importante e storica pagina del viaggiare in plein air!
PUNTI DI INTERESSE
CANTERBURY
Canterbury, racchiusa nel cuore del Kent, di cui rappresenta il gioiello, è una città tutta raccolta attorno alla
celebre e maestosa cattedrale, sede dell’ Arcivescovo primate e Capo della Chiesa anglicana assieme alla
Regina. Nella città altri due edifici religiosi la Saint Augustine’s Abbey e la Saint Martin’s Church fanno
parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO.
La cattedrale ha subito nel corso della sua storia innumerevoli restauri e aggiunte architettoniche perché
danneggiata da un furioso incendio, autore della sua sistemazione fu un architetto francese, a questo
seguirono ulteriori innovazioni ed aggiunte fino ad arrivare al suo aspetto odierno per cui sono frammisti tra
loro vari stili dal tardo gotico allo stile barocco.
Altro motivo della fama della Cattedrale di Canterbury è l’eco che ancora risuona tra le sue navate di un
sanguinoso avvenimento: l’assassinio di Thomas Becket arcivescovo primate d’Inghilterra, ostile a Re
Enrico II fu ucciso nel 1170, forse per mano dello stesso Re.
LA STRADA DEI CASTELLI INGLESI
E’ un itinerario che si snoda attraverso la verde e ordinata campagna del Kent, le nobili dimore che hanno
ospitato quasi sempre illustri personaggi di rango, sono costruzioni mantenute nello stile proprio dell’epoca
che si armonizzano felicemente con la natura circostante dando origine a paesaggi fiabeschi!
CHARTWELL WINSTON CHURCHILL’S HOME
Fu il luogo in cui sir Wiston Churchill visse per cinquant’anni con la sua famiglia. La costruzione risale al
XVI secolo, e lo statista ne fu subito affascinato e con lui la moglie Clementine. Nelle sue stanze hanno
ospitato politici e celebrità di tutto il mondo che hanno passeggiato lungo gli splendidi giardini di rose, sir
Wiston era solito esclamare:’ ogni giorno distante da Chartwell è un giorno perso…’
HEVER CASTLE
E’ il castello romantico per eccellenza, costruito nel XIII secolo e restaurato nel XX secolo. La sua
massiccia struttura difensiva è rimasta tutt’ora intatta, si accede al manufatto circondato da un ampio
fossato, attraverso un robusto punte levatoio. Fu residenza di personaggi della famiglia Tudor e poi
acquistato da sir Thomas Bollen il padre di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VII e regina
d’Inghilterra per soli 1000 giorni, giustiziata dopo le accuse di tradimento e adulterio, che trascorse lì la sua
fanciullezza.
I labirinti d’acqua e di siepi di tasso, assieme al luccicante laghetto e ai saloni adatti ai ricevimenti e ai balli
rappresentano il fiore all’occhiello di questa nobile residenza di campagna.
LEEDS CASTLE
Un lord inglese lo definì il più bel castello del mondo, anche se così non fosse, già dal primo sguardo ci si
può rendere conto delle sue spettacolarità!
Costruito dai Normanni sorge maestoso da 900 anni su due isolotti al centro di un lago artificiale,
circondato da 500 ettari di parchi, giardini e tenute boschive.
Fu abitazione di regine e principesse provenienti da diversi paesi europei, per questo venne
sopranominato ‘lady’s castle’
Una delle sue ultime proprietarie fino agli anni ’70, fu lady Baille, una ricca ereditiera anglo-americana che
lo volle come ‘casetta’ per la sua famiglia!
Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)
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DOVER
E’ la storica porta d’ingresso e d’uscita dall’Inghilterra, con un altissimo transito di passeggeri da e per il
Regno Unito.
La città è sovrastata da un’imponente fortezza ubicata in modo strategico e rimasta in attività fino alla
seconda guerra mondiale. Sotto le bianche scogliere, corre un’impressionante rete di gallerie sotterranee.
CAP BLANCHE NEZ – WISSANT
Su un piccolo rilievo fronte mare, con lo sfondo delle scogliere di Dover, spicca il monumento a Hobert
Lhatam primo trasvolatore del canale della Manica da Londra a Parigi.
Anche questa località vanta delle ‘bianche scogliere’ che portano fino al centro di Wissant, ovvero ‘White
Sand’ sabbia bianca, posto al centro dei promontori Cap Blanche Nez e Cap Gris Nez, che si raggiungono
con alcune spettacolari passeggiate.
WISQUES
E’ un piccolo villaggio della regione francese del Pas de Calais che accoglie due monasteri benedettini:
Notre Dame – il più vecchio convento della regione – retto da suore, che ospita solo pellegrine donne, e
Saint Paul – retto da monaci- che accoglie solo pellegrini uomini. Quest’ultimo dispone anche di un
laboratorio di monaci-artigiani, artisti della ceramica che producono, da più di un cinquantennio, piastrelle
decorate e rese inalterabili dal tempo con un sistema di pigmenti e cottura a temperatura molto alta.
THEROUANNE -Theranburh di Sigerico
Anticamente posta su un colle in posizione strategica, dapprima villaggio gallo e poi campo militare e città
romana.
Oggi ricostruita più a valle secondo quanto disposto da Carlo V nel 1553
Lungo il tragitto in questa zona mineraria, si possono scorgere ancora le ‘terrille’ montagnole di terra
formate dallo scarto della lavorazione dei minerali. Gran parte delle abitazioni sono le vecchie case dei
minatori, in gran parte restaurate con i mattoni rossi a vista.
ARRAS -Atherats di Sigerico
E’ un villaggio gallo, ha segni di un illustre passato con numerose testimonianze architettoniche in chiese e
palazzi del periodo medioevale.
Abbazia di Saint Vaast: è uno dei più grandi esempi di architettura religiosa del XVIII secolo.
Arras vanta una bella e ariosa Piazza centrale, La Gran Place e di seguito la Place de Herros circondate
entrambe da porticati ed edifici in stile fiammingo. Altro punto importante di ritrovo di cittadini e turisti è la
Place di Victor Hugò a forma ottagonale. Arras diede anche i natali a Massimiliano Robespierre, uno dei
padri della rivoluzione francese giustiziato nel luglio 1794. Ulteriore curiosità, in questa cittadina si produce
la ‘bier de mars’ ossia la prima birra della stagione.
PERONNE
Antica città romana di cui purtroppo rimane poco; il suo minuscolo centro storico si affaccia su una piazza
dove si nota la gotica chiesa di Saint Jean Baptiste.
Historial de la Grande Guerre: è ospitato all’interno del castello fortificato di Peronne e ripercorre le fasi
salienti della guerra, in rigoroso ordine cronologico, con uno sguardo, senza faziosità, sulle vicende delle
varie nazioni interessate.
REIMS -Rems di Sigerico -regione Champagne- Ardenne
La città deve il suo nome alla tribù dei Remi che visse qui prima dell’arrivo dei Romani. Divenne più tardi la
capitale delle Gallie per la sua posizione centrale dalla quale si dipartivano otto strade d’importanza
fondamentale per la vita commerciale e religiosa.
Cattedrale di Notre Dame: è un gigantesco e spettacolare edificio in stile gotico risalente al 1211 che si
erge imponente sulla città, fulcro di magnificenza dove ben 34 sovrani vennero incoronati con ostentazione
di sfarzo e sontuosità di abiti. Tra questi eventi il più celebre fu l’incoronazione di Carlo VII con al suo
fianco Giovanna d’Arco. Subì molti danni durante entrambe le guerre mondiali, ma la famiglia Rockfeller
permise, con le sue donazioni, che fosse completamente restaurata.
Piccoli accenni della sua imponenza: è lunga 139 m. il rosone della vetrata principale è composto da 12
petali, le finestre sono di colore blu cobalto, il suo organo è in stile fiammingo, l’orologio astronomico in
legno del XV secolo, la statua di Giovanna d’Arco è completamente rivestita dall’armatura e un’altra statua
Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)
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dell’eroina è posta proprio appena fuori dalla porta principale, la statua d’acciaio di Golia è tenuta salda da
ganci d’acciaio e per salire sul campanile e dominare la città è necessario inerpicarsi per 250 gradini!!!
EPERNAY
La cittadina è un’ottima base di partenza per esplorare la ‘ Routes Touristique du Champagne’ Questa via
si snoda per 110 km disseminati nelle campagne intorno a Epernay e circa 200 milioni di bottiglie di
champagne invecchiano nell’attesa di essere stappate. La storia di questo vino frizzante prese inizio
nell’Abbazia benedettina di Hautvillers una delle più vecchie al mondo.
Nei pressi di Epernay è stato ritrovato un fossile con impressa una foglia di vite selvatica, il fatto lascia
immaginare quanto sia antica la vocazione viticola della regione a cui da il nome ‘Champagne’, che deriva
dal latino Campania cioè pianura.
CHAVANGES
Piccolo villaggio di circa 700 abitanti che dimorano in non più di 200 edifici con le facciate a graticcio lungo
un gradevole viale di passeggio. Interessante la chiesa dedicata a San Gengoul circondata dall’antico
cimitero.
BRIENNE LE CHATEAU
Anche questa cittadina era un villaggio Gallico, posto al centro di tre laghi. Il castello è sorto sui resti di una
fortezza distrutta nella guerra dei cent’anni, divenne poi scuola militare della quale fu allievo Napoleone. Il
museo di Napoleone conserva nelle stanze e nel refettorio, gli oggetti personali, le armi, le divise
appartenute al condottiero nonché i piani e le mappe particolareggiate delle battaglie che ha sostenuto.
CHAMPLITTE
E’ un borgo caratterizzato da stradine e vicoli su cui si affacciano antiche case del VX – XVIII secolo.
La Chiesa, originaria del XV secolo, ha subito molti rimaneggiamenti posteriori, unitamente alla torre
campanaria, unici resti dell’antico complesso monastico.
Il castello è il simbolo storico della cittadina, venne costruito nel XV secolo, l’attuale aspetto risale al XIX
secolo per via dei rimaneggiamenti avvenuti dopo un incendio che ne distrusse gran parte.
Oggi è sede del Museo di arte e tradizioni popolari e Museo della terra e dei vigneti.
SAINTE CROIX
La città al confine con la Francia deve a quest’ultima la sua fortuna economica. Nel 1796 l’orologiaio
ginevrino Antoine Favre inventò il carillon, da allora Sainte Croix è il più importante centro per la
fabbricazione dei carillon e alcuni esemplari sono considerati delle vere opere d’arte.
YVERDON LES BAINS
Città celtica, poi romana, posta sul lago di Neuchatel, chiamata Antifern da Sigerico, anche se rimangono
alcuni dubbi storici se l’arcivescovo vi abbia sostato o meno.
La cittadina ha una tradizione millenaria riguardante le sue acque termali solforose, come testimoniano le
antiche terme romane; nelle sue immediate vicinanze sono stati ritrovati 45 menhir neolitici si suppone del
5000 a.c.
COLLE DEL GRAN SAN BERNARDO
Tra i valichi alpini che i pellegrini romei attraversarono per giungere in Italia, il Gran San Bernardo è
certamente uno dei più celebri, attraverso il quale intorno al 990 transitò anche l’Arcivescovo Sigerico.
All’inizio si accedeva al colle tramite un piccolo sentiero che fiancheggiava il bordo del lago.
Fin dai tempi dell’Impero romano, quando sul colle si edificò un tempio dedicato a Giove Pennino, il valico
costituì un’importante via di comunicazione attraverso le Alpi.
Nel 1045, ad opera di San Bernardo di Mentone, si costruì sul colle un Ospizio, tutt’oggi in funzione,
gestito da una congregazione di canonici, allo scopo di assistere e proteggere i numerosi viaggiatori, tra i
quali i Pellegrini che percorrevano la via Francigena. Dal XVI secolo, i canonici allevarono grossi cani
molossi per la guardia e la protezione, ma l’utilizzo che li rese celebri fu quello di tracciare la pista sulle
nevi fresche, ritrovare i viaggiatori dispersi con il maltempo o addirittura sepolti dalle slavine. A partire dall’
800 di questi cani si selezionò la razza nota oggi come Cane di San Bernardo.
Molti furono i personaggi che transitarono dal valico, tra questi il passaggio più spettacolare fu quello di
Napoleone nell’800 con un’armata di 40.000 uomini e 5.000 cavalli, 50 cannoni e 8 obici….occorsero 8
giorni perché l’intera armata superasse il passo!
Camper Club ‘La Granda’ Italia – Tass – La Granda ‘Canterbury – Roma (dal 17 maggio al 5 giugno 2014)
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PERCORSO ITALIANO
Tutte le visite alle città, musei siti saranno condotte e illustrate da guide turistiche, nelle singole regioni
avremo incontri istituzionali e alcuni eventi di rilievo.
Nel corso delle visite sare